Fra una cinquantina d'anni magari vivremo in un mondo in cui ci si potrà stampare il cibo comodamente seduti in casa (un misto tra "Star Trek" ed "Il quinto elemento" per intenderci), ma oggi a che punto siamo con la stampa "futuristica"? Già da qualche anno circolano prototipi di stampanti 3d che, ora, puntano alla grande diffusione ed alla produzione di massa anche se i prezzi, per qualche tempo, saranno proibitivi per la maggior parte degli utenti (si parla di circa 1.000 euro nel caso dell'italiana Sharebot ). Ma all'orizzonte c'è anche qualcosa di meno costoso (a prezzo di una qualità di stampa 3d non spettacolare). E' la Peachy Printer . Questa macchina, finanziata attraverso Indiegogo e Kickstarter, dovrebbe costare circa 100 dollari e baserà la sua tecnologia di stampa su onde sonore, laser, resina ed acqua salata. E se non si possiede una stampante 3d? Beh, in quei casi ci si può rivolgere a servizi di stampa esterni...