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Visualizzazione dei post con l'etichetta Design

Il futuro dei case per pc? Probabilmente una scrivania

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C'è a chi piace tenere in mostra il case del proprio pc. Alcuni li scelgono full tower e li moddano con led et similia. Ma c'è anche chi un po' odia quella "scatola" metallica che occupa solo spazio. Proprio a questi ultimi sembra essere dedicata la soluzione studiata dall'azienda taiwanese Lian-Li : integrare il case nella scrivania. Nasce così il DK-01X (e suo fratello maggiore DK-02X ) . Cos'è? Esattamente quel che dicevamo prima: una scrivania che presenta, al proprio interno, tutti gli alloggiamenti necessari per installare i componenti di un pc (2 nel caso del DK-02X) . Il prodotto presenta un design tanto accattivante quanto funzionale. Infatti la struttura è basata su un mix di alluminio, ferro e vetro temperato e presenta molti elementi degni dei migliori case: ripiano apposito per tastiera e mouse; supporti laterali per periferiche audio e videoludiche; possibilità di installare schede madri formato HTMX (oltre alle normali ATX e mic...

Lo squalo tigre: "disegnato" per uccidere

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5 metri e 700 kg di pura forza della natura: lo squalo tigre . Ma questo animale è molto di più. Un capolavoro di design e funzionalità modellato da secoli e secoli di evoluzione mirata ad un solo scopo: sfamarsi (uccidendo) . Non solo i suoi colori sono semplicemente... perfetti, ma ogni parte del suo corpo è un esempio di design funzionale. (fonte: Wikipedia ) Tipo? I denti . Hanno una forma unica tra gli squali, la profonda rientranza posteriore e la loro conformazione (unita a mascelle straordinariamente potenti) permettono a questo animale di aprire il carapace delle tartarughe marine come fosse cartone. Altro esempio? La pelle . Mettendo da parte la "mimetica" che lo squalo tigre "indossa" (vi siete mai chiesti perchè molti aerei da guerra hanno quella colorazione particolare composta da una parte "bassa" chiara ed una parte "alta" scura o frastagliata?) , possiamo vedere che, come in tutti gli altri squali, la pelle è cop...

Praha

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Ascoltando "Daffodil Lament" dei Cranberries...

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Fotografia digitale: torna in campo Polaroid

Chi, come me, è cresciuto negli anni '80 sicuramente ricorderà il "miracolo" delle foto stampate a pochi secondi dallo scatto (o erano pochi minuti?) reso possibile da un marchio famoso in tutto il mondo: la Polaroid. Col tempo il mondo della fotografia è andato mutando, grazie (o per colpa) all'avvento del digitale, e le vecchie macchine fotografiche sono finite in soffitta o chissà dove. Ma, cari nostalgici, esultate perchè la Polaroid sta per tornare in campo. E' previsto per il prossimo autunno, infatti, il lancio della Socialmatic . Cos'è? E' la nuova macchina fotografica digitale della Polaroid ovviamente! Con la Socialmatic (che ricorda mooooolto l'icona di Instagram con la sua forma quadrata) non sarà solo possibile scattare foto, condividerle sul web tramite la connessione wi-fi integrata e le connessioni ai social, memorizzarle nei 4 Giga di memoria interna o sulla scheda microSD opzionale, ma... tenetevi forte... la vostra foto si potrà a...

Grafica e Videogiochi

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Non saprei ben dire che peso dovrebbe avere la grafica nella valutazione globale di un videogioco. O meglio, non saprei definire la percentuale in cui il fotorealismo influenzi il mio giudizio su un gioco. Si, lo so che ci sono i fanboy sfrenati della "grafica uber alles" per i quali se non ci sono modelli con 350 zilioni di poligoni il gioco fa schifo, ma io non faccio decisamente parte di quella categoria. Sono abbastanza vecchio da aver visto i primi giochi (e, signori, si parla di Commodore 16) dove la grafica consisteva in pixel colorati grossi come un t-rex, ma che erano capaci di regalare ore ed ore di divertimento puro. E sono anche (ancora) abbastanza "ragazzino dentro" da essere appassionato di videogiochi, quindi posso benissimo fare un raffronto tra le due ere. Secondo il mio modestissimo parere, la grafica influenza il giudizio che abbiamo su un videogioco in maniera inversamente proporzionale alla profondità del suo contenuto. Mi spiego megl...

Vi siete già "fumettizzati" con Bitstrips?

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Da noi sta prendendo piede pian piano, in altre nazioni viene già definito come "annoying custom cartoons that have spread like a plague across Facebook news feeds" (fumetti personalizzati che si stanno espandendo come una piaga sulle bachece di Facebook) . Parliamo di Bitstrips , un'applicazione creata da dei ragazzi canadesi nel 2012 che ci permette di diventare protagonisti di alcune vignette "fumettizzandoci". L'idea è semplice: trasformare quello che scriveremmo in un, ormai "comunissimo", status facebook dalle parole ad un concetto più visual, attraverso il fumetto. Una volta scaricata l'app (presente sia per android che per iphone, ma anche all'interno dello stesso facebook) si potrà creare un vostro avatar personalizzato e verosimilmente somigliante a voi (altezza, peso, lineamenti, abiti) . Fatto? Bene, ora potrete piazzarvi in diversi scenari (sono disponibili oltre 1000 templates) ed aggiungere i vostri amici (si, potrete d...

Sakura e Bushido

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Fermo davanti ad un foglio vuoto. Faccio un giro random sulle immagini di Google. Alzo gli occhi e vedo la mia katana appesa al muro. Inizio a fantasticare sul Giappone. Proprio qualche giorno fa avevo impersonato un Daimyo (signore feudale nipponico) del 1400 in una partita di Europa Universalis III ed avevo imparato qualcosa in più su quella terra lontana (soprattutto geograficamente parlando). La tradizione del Sol Levante è complessa ed affascinante ed è bello, almeno per me, imparare qualcosa su luoghi del mondo così lontani e così diversi dall'Europa. Ad esempio sono rimasto piacevolmente colpito quando nell'ultimo film sugli x men ("Wolverine - L'immortale") hanno inserito un piccolo spicchio di cultura giapponese reale. Quando? Beh quando Wolverine (da buon occidentale ignorante) infila verticalmente le bacchette nel riso e viene ripreso perchè in Giappone questo è un brutto gesto. Ricorda, infatti, le bacchette di incenso per la commemorazione dei defu...

Pere e Guy Ritchie

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Ieri sera ho fatto un viaggio mentre ero nel mio letto. No, non sognavo nè dormivo, ero perfettamente sveglio. Semplicemente ero lì a sbucciare una pera mentre guardavo un film ("Revolver", pellicola visionaria e contorta di Guy Ritchie, vivamente consigliato a tutti voi) e mi sono soffermato per un attimo a guardare quella buccia. Dapprima mi hanno attirato i colori e la perfezione delle sfumature di quel sottile strato di perfezione. Le tonalità di verde e marrone sapientemente miscelate, le piccole zone più scure immediatamente a contatto con quelle chiare, i "graffi" improvvisi che squarciavano la texture, i minuscoli punti scuri sapientemente distanziati... praticamente un'opera d'arte. E' vero quel che si dice quando si afferma che, in mancanza di ispirazione, basta guardare la natura nelle sue forme e colori. Ho perso una decina di minuti ad osservare, una volta inforcati gli occhiali da riposo (gli anni passati al pc si fanno senti...

Stampare nel 2013 (il 3d)

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Fra una cinquantina d'anni magari vivremo in un mondo in cui ci si potrà stampare il cibo comodamente seduti in casa (un misto tra "Star Trek" ed "Il quinto elemento" per intenderci), ma oggi a che punto siamo con la stampa "futuristica"? Già da qualche anno circolano prototipi di stampanti 3d che, ora, puntano alla grande diffusione ed alla produzione di massa anche se i prezzi, per qualche tempo, saranno proibitivi per la maggior parte degli utenti (si parla di circa 1.000 euro nel caso dell'italiana Sharebot ). Ma all'orizzonte c'è anche qualcosa di meno costoso (a prezzo di una qualità di stampa 3d non spettacolare). E' la Peachy Printer . Questa macchina, finanziata attraverso Indiegogo e Kickstarter, dovrebbe costare circa 100 dollari e baserà la sua tecnologia di stampa su onde sonore, laser, resina ed acqua salata. E se non si possiede una stampante 3d? Beh, in quei casi ci si può rivolgere a servizi di stampa esterni...

Hardware, auto e Jeremy Clarkson

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Meglio staccarsi un po' dai siti che vendono componentistica hardware. Una volta che mi ci infilo rischio di non uscirne più, divento letteralmente come un bambino in un negozio di dolci. Pochi minuti su quei siti e già ho iniziato a progettare un upgrade per il mio pc. Cosa prenderei? Un bel i5 3570k da 3.4 Ghz tanto per iniziare (l'i7 sarebbe meglio certo, ma fuori dalla mia portata al momento), ovviamente accompagnato da un'ottima scheda madre (a me piacciono le Gigabyte, mi ci son sempre trovato bene). Perchè poi non pensare ad un hd? Un WD 64Mb 7200 rpm... Ok basta fare questi progetti, almeno per stasera! Cambiando argomento, sono diventato "drogato" di Top Gear. Adoro le auto, il loro design, la musica che viene fuori dal loro cofano ed il programma britannico è semplicemente fantastico (parere personale) grazie alla sua irriverenza, le inquadrature, il montaggio dei servizi, i folli esperimenti. Dei tre presentatori quello che più mi "ispira...

Quando il logo proprio non funziona (il caso Manchester United)

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A volte un logo può piacere o non piacere, "funzionare" o "non funzionare", essere accattivante o lasciare del tutto indifferenti, infilarsi nella testa dell'osservatore per sempre o scivolare via come una goccia di pioggia su un parabrezza.  A volte, però, un logo può fare anche altro. Può evocare qualcosa che, nell'immaginario collettivo, è legato a ben altri scenari (più o meno piacevoli). E' proprio questo il caso del nuovo logo della squadra di calcio di Manchester (lo United) sfornato per promuovere le giovani promesse dei Red Devils. Il tentativo era quello di posizionare le iniziali della squadra (MUFC) in modo da creare un design accattivante, ma quando i tifosi si sono visti arrivare la newsletter che pubblicizzava le caratteristiche delle nuove leve dello United... beh la reazione non è stata delle migliori. Il logo, infatti, risulta essere terribilmente simile ad una svastica (cosa che gli inglesi proprio non apprezzano). Se a questo s...